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Nuovo sportello antiviolenza attivo nei Comuni di Cadoneghe e Vigodarzere

Crescono nel territorio i servizi offerti alle donne vittime di soprusi grazie all’apertura di un nuovo sportello antiviolenza, finanziato dalla Regione Veneto e gestito dal Centro Veneto Progetti Donna in partenariato con il Comune di Cadoneghe e con quello di Vigodarzere.

Sportello antiviolenza

Il nuovo servizio - che resterà attivo per tutto il 2018 - si affianca dunque agli Sportelli QuiDonna, ampliando le possibilità di assistenza alle donne del territorio con un punto qualificato di ascolto.

Allo sportello sarà possibile accedere tramite appuntamento concordato con le operatrici, raggiungibili attraverso il numero verde gratuito 800 81 46 81.  

«Questa tipologia di servizio era già stata promossa nel territorio comunale, in via sperimentale, nel periodo ottobre-dicembre 2013 - dice l'assessore ai Servizi sociali Augusta Parizzi -. Nel 2014 è stato poi avviato il progetto "Più vicini alle donne", realizzato in rete con i Comuni di Padova, Vigodarzere, Abano Terme e Piove di Sacco e finalizzata a promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e i diritti alla cittadinanza. L'Amministrazione è ora particolarmente soddisfatta di questo "ritorno": lo Sportello antiviolenza, che speriamo trovi finanziamenti anche negli anni a venire, di fatto aumenta le possibilità di operare efficacemente nella prevenzione e nel contrasto degli episodi di violenza, indirizzando e sostenendo le donne in percorsi di uscita dedicati».

«La rafforzata collaborazione con i Comuni di Vigodarzere e di Cadoneghe è per noi un importante traguardo - dichiara la Presidente del Centro Veneto Progetti Donna Patrizia Zantedeschi -. Una presenza più forte nel territorio ci permette di estendere in maniera più efficace i servizi alle donne della provincia, di lavorare in maniera sempre più strutturata attorno a progetti di sensibilizzazione e prevenzione, ma soprattutto di dire alle donne che noi ci siamo, affinché nessuna di loro resti sola».

 

 
 

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